Centro Studi Lalla Romano

Centro Studi Lalla Romano-Fondazione

Il Centro Studi Lalla Romano-Fondazione nasce dalla volontà di Antonio Ria di mantenere vivi gli studi su Lalla Romano e grazie a un suo cospicuo lascito che finanzierà le attività del Centro.

Il Centro Studi si realizza grazie alla generosa donazione del Fondo Lalla Romano presso la Biblioteca Nazionale Braidense, voluta dall’erede dott. Ria, che comprende tutte le carte autografe della scrittrice, la sua ricca corrispondenza, la sua biblioteca dotata di ben 12.000 volumi, i quadri da lei dipinti. Gran parte parte di questi materiali hanno trovato adeguata e definitiva collocazione presso la Sala Lalla Romano che la Biblioteca Nazionale Braidense ha allestito con la direzione dell’arch. Jacopo Gardella. Nella gestione di questo primo cospicuo lascito di carte novecentesche d’autore, la Biblioteca Nazionale Braidense, che ha già provveduto alla schedatura dell’intero corpus, sarà affiancata dal Comitato Scientifico del Centro Studi Lalla Romano,

Finalità

Compito del Centro Studi  sarà la valorizzazione dei materiali del Fondo Lalla Romano, la promozione dello studio e della ricerca letteraria sulla di lei opera, negli stretti rapporti con la cultura letteraria e artistica del Novecento, non soltanto italiano.

Componenti del Consigli d'Amministrazione

Fanno parte del Consiglio d'Amministrazione:
- dott. Antonio Ria, Presidente a vita;
- dottore commercialista Vincenzo Novembre, attuale componente del Consiglio direttivo dell'Associazioni Amici di Lalla Romano;
- dott.ssa Gabriela D'Ina, già Direttore editoriale della Feltrinelli, docente, esperta in questioni editoriali; e anche socia dell'Associazione Amici di Lalla Romano;
- avv. Giorgio Alpeggiani, esperto giuridico;
- il Direttore, il Vice Direttore e due membri del Comitato Scientifico, di cui uno in rappresentanza della Biblioteca Nazionale Braidense.

Comitato Scientifico del Centro Studi Lalla Romano

Diretto da Renzo Cremante, cui partecipano Franco Contorbia, Luca Danzi, Edoardo Esposito, Giulio Ferroni, Clelia Martignoni, Antonio Ria, con Mariella Goffredo e Laura Zumkeller in rappresentanza della Biblioteca.