Poeti da non dimenticare: Roberto Sanesi. Con Renzo Cremante e Vincenzo Guarracino

11/02/2017

Biblioteca Nazionale Braidense, Sala Lalla Romano, Via Brera, 28 - Milano

Sanesi

Sabato 11 febbraio 2017-ore 11

Poeti da non dimenticare:

Roberto Sanesi

Con Renzo Cremante e Vincenzo Guarracino

Introduce Gabriella D’Ina

Coordina Antonio Ria


Roberto Sanesi (1930-2001) è considerato tra i poeti più significativi del Novecento europeo, un «poeta del secolo scorso», come egli stesso amava ironicamente definirsi. Ha iniziato la sua attività letteraria e di critico d’arte con la rivista “Aut-Aut”, diretta da Enzo Paci. L’incontro con Paci, scrisse lo stesso autore nel 1989, segnò per sempre il suo percorso creativo.

Ha esordito con Il feroce equilibrio (Guanda 1957) e, fino all’ultima raccolta pubblicata in vita,

 Il primo giorno di primavera (Book editore 2000), il percorso poetico di Sanesi ha dimostrato un costante dinamismo sostenuto da presupposti teorici e filosofici. Poeta di vastissima cultura, inquieto, talvolta visionario, Sanesi iniziò prestissimo il lavoro di traduttore di testi poetici. Già nel 1957 curò una fortunata antologia, Poeti americani (Feltrinelli 1957, riedita recentemente da Bompiani), seguita da Poeti inglesi del ’900, in cui propose autori ancora sconosciuti in Italia (Bompiani 1960). La sua attività di traduttore – che, in parallelo con l’attività poetica, durò tutta la vita – fece conoscere al pubblico italiano grandissimi autori inglesi e americani, dai metafisici ai romantici, all’opera di Thomas Stearns Eliot , William Butler Yeats e Dylan Thomas. «Una fra le più coerenti e significative esperienze di ars vertendi della seconda metà del secolo che abbiamo alle spalle», ha scritto Renzo Cremante in Roberto Sanesi, Poesie 1957-2000, (Oscar Mondadori 2010), che ha curato.

Saggista, critico e poeta visuale, Sanesi fu sempre interessato al rapporto scrittura e pittura. Si ricorda, a tal proposito, un breve illuminante saggio sul rapporto scrittura-pittura nell’opera di Lalla Romano: “Gli occhi della scrittura”, che così concludeva: «In qualche modo, anche etico, Delacroix resta sullo sfondo. Il suo modo di sentire, osservare, non solo e necessariamente di dipingere. Se la scrittura di Lalla Romano è così limpida, così visivamente netta e corposa, è perché è di questo tipo il suo mondo visivo, che il segno,  un altro segno, traduce» (in Intorno a Lalla Romano. Saggi critici e testimonianze, a cura di Antonio Ria, Mondadori 1996).

Presentano l’opera di Sanesi Renzo Cremante, professore nell’Università di Pavia, e Vincenzo Guarracino, saggista e critico letterario, studioso dell’opera di Roberto Sanesi, di cui si ricorda la cura di L’incendio di Milano e altre poesie (Book Editore 1995) e Dieci poemetti (La vita felice 2009).

Partecipa all’incontro Anita Sanesi.

 

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Non si può entrare in Sala a incontro iniziato.

Info: 348.5601217 – antonioria@libero.itwww.lallaromano.it